A light 4 Hope

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Subisco, letteralmente, il fascino della luce e sono tremendamente suggestionata dal valore simbolico che esprime...

La linea lampade nasce dal desiderio di Annalaura di Luggo di tradurre la personale esperienza umana di volontariato in un “oggetto”, capace di trasfigurare un’esperienza emotiva in una forma di espressione artistica, un dispositivo estetico (funzionale), portatore di intensi significati, ma, allo stesso tempo, un meccanismo finalizzato alla realizzazione di azioni concrete di impegno “sociale”. Il ricavato delle vendite delle opere è a sostegno di 3XTE onlus di cui Annalaura è' presidente

La A di Annalaura connota il logo, mentre la luce rappresenta, metaforicamente, l’auspicio che un gesto concreto di solidarietà possa fare luce su certe realtà, troppo spesso assai difficili, oltreché “nascoste”. Fare luce, per alleviare il disagio di tanti che brancolano nel buio della sofferenza e della disperazione, e quindi illuminare il cammino della speranza di emancipazione e di riscatto. 

“Subisco, letteralmente, il fascino della luce – racconta Annalaura di Luggo – e sono tremendamente suggestionata dal valore simbolico che esprime, da tempi immemorabili, quel rito di passaggio, perenne e sublime, che è la transizione dal buio alla luce, dalla notte al giorno, dalla luna al sole. La serie di “lumi” che ho creato, è una sorta di trasfigurazione in oggetti del mio interesse verso questa dialettica misteriosa e infinita. Un percorso di spiritualità ha illuminato la mia vita e io vorrei riuscire a trasmettere agli altri, attraverso un messaggio di fede e concretezza, per quanto è possibile, la mia stessa passione e la mia stessa gioia di vivere.”. 

 IL PERCORSO

La ricerca dei materiali, la loro “scoperta”, è il primo passo di un processo creativo che non teme, in alcun modo, accostamenti inusuali, combinazioni ardite, il cui connubio è la matrice di un lavoro di ri-costruzione che genera pezzi unici e originali.

 Legni corrosi dal tempo o dal mare, bottiglie di vetro antiche, catene, pietre, eliche consumate, vecchi pezzi di ferro, rottami di memoria artigianale, congegni di archeologici meccanismi dell’età industriale, moderni pannelli di vetroresina, reperti di ogni genere, insomma, sono spesso i protagonisti delle creazioni di Annalaura di Luggo. Produzioni nelle quali è sempre coinvolta anche la committenza, chiamata ad esprimere i propri desideri, così che il prodotto finale possa racchiudere anche espressioni della sua personalità.

 

Lo show room di “A light for hope” è ospitato nella splendida, evocativa, location di Palazzo Donn’Anna a Napoli che funge da habitat ispiratore per le creazioni. Una cornice suggestiva, simbolica, in modo intenso e prepotente, col suo richiamo im-mediato alla relazione fra l’acqua e la pietra, unite in un rapporto simbiotico, eppure condannate a un conflitto mitico, universale, infinito. Allo stesso modo di come, nel celebre Palazzo, nei suoi innumerevoli anfratti, dialogano e si scontrano il buio e la luce: il dualismo, forse irriducibile, che sviluppa e nutre, in ogni suo momento, il sentimento e il gesto creativo di Annalaura.

Ed è anche un modo per ricordare quanto può essere utile guardare la gente negli occhi, cosa alla quale troppe volte, molti, tendono a sfuggire”.